lunedì 6 febbraio 2012

Legge n. 3/2012

In linea di principio siamo d'accordo con questa legge n. 3/2012, tuttavia vediamo parecchi punti oscuri e troppi decreti attuativi da emanare per renderla effettivamente operativa.
Bisogna comunque essere sempre predisposti alla novità, FEDERCONTRIBUENTI LOMBARDIA è già pronta ad adempiere alle disposizione di legge a crico del cittadino che volesse informazioni in merito.

PER INFO 02.91.322.612, OPPURE federcontribuenti.lombardia@hotmail.it 

http://www.dirittobancario.it/news/interventi-normativi/usura-e-composizione-delle-crisi-da-sovraindebitamento-testo-legge-2012-n-3 

 

domenica 5 febbraio 2012

UNICREDIT


Moltissime segnalazioni da parte di clienti Unicredit che sta di fatto distruggendo il tessuto economico lombardo. Federcontribuenti Lombardia al fianco dei cittadini e degli imprenditori lombardi Chiamate e denunciate abusi al 02.91322.612 o al 347.81.744.18 oppure all'email: federcontribuenti.lombardia@hotmail.it

Lettera al Direttore di Famiglia Cristiana

Ho letto il vostro articolo su Equitalia, pubblicato sul n. 6/2012 di Famiglia Cristiana, e l’intervista ad Attilio Befera e ne prendo atto, pur non condividendo nulla di quanto scritto in ogni sua parte.
Da lettore assiduo della vostra rivista, so che si occupa autorevolmente della vita sociale italiana e spero che dopo l’intervista ad Attilio Befera, purtroppo una delle tantissime, sia possibile di poter fornire la sua versione a chi tutela le famiglie italiane da Equitalia e dai suoi abusi.
Credo che il vostro servizio contenuto sul n. 6/2012 sia lacunoso e parziale, perché NON rappresenta la reale portata del “fenomeno Equitalia” e il suo effetto devastante che, unito alla gravissima crisi, sta distruggendo la società italiana, nell’indifferenza di TROPPI.
Ho inoltre appena partecipato al vostro sondaggio circa la questione fiscale e lo ritengo utile solo se coordinato con tutte le differenti posizioni, soprattutto quelle di coloro i quali, per Equitalia, si sono trovati senza casa e lavoro.
Mi permetto quindi di porvi alcune semplici domande come spunto di riflessione.
Lo sapete che vi sono stati molti suicidi per “vergogna” di imprenditori che NON riuscivano ad adempiere al debito fiscale regolarmente denunciato?
Lo sapete che ci sono famiglie che sono spossessate della propria abitazione per debiti tributari?
Lo sapete che Equitalia gode di procedure esecutive particolari e differenti da quelle ordinarie?
Lo sapete che molte persone mostrano un crescente disappunto nei confronti della nostra Chiesa per una sua presunta latitanza su questioni come Equitalia e banche?
Lo sapete che Federcontribuenti ha elaborato un progetto di legge per lo scioglimento di Equitalia presentato al Senato dal Sen. Stefano Pedica, Presidente Onorario di Federcontribuenti?
Lo sapete che il viceparroco della mia parrocchia –durante la rituale benedizione delle case di rito ambrosiano- mi ha comunicato l’incredibile disagio morale e materiale di una parrocchia sita un quartiere medioborghese di Milano?
Queste domande meritano risposte e non promesse.
Vi comunico fin d’ora la massima disponibilità ad interloquire con voi, perché è tempo di rimediare al male in corso prima che sia troppo tardi, come ci impone l’insegnamento del Nostro Divino Maestro.
Resto in ogni caso nell’attesa di vostro riscontro e porgo cordiali saluti.

Avv. Mario Umberto Morini

Presidente di
FEDERCONTRIBUENTI LOMBARDIA

venerdì 13 gennaio 2012

LE FINTE-LIBERALIZZAZIONI

LE FINTE-LIBERALIZZAZIONI.

Ministro Passera, perchè SINGAPORE AIRLINES NON può far base a Malpensa?
Perchè farebbe concorrenza a CAI-ALITALIA?
E la libertà economica, le liberalizzazioni, secondo lei si fermano solo alle farmacie, ai professionisti e ai taxi che aspettano fuori dalla Malpensa?
E l'ex-commissario UE alla concorrenza e ai mercati, ora a capo del governo, che cosa ne pensa? Sta zitto?
Ci potrebbe/potreste, per favore, rispondere?

Grazie.

PS - Per maggiori informazioni cliccate sul link in calce. Grazie.

http://www.cgiamestre.com/2012/01/le-liberalizzazioni-all%e2%80%99italiana%e2%80%9d-sono-costate-alle-famiglie-110-miliardi-di-euro/

martedì 10 gennaio 2012

Morini, Federcontribuenti Lombardia: “Subito la tassa sulle transazioni finanziarie e nuova definizione della base imponibile”

E’ necessario introdurre immediatamente la tassa sulle transazioni finanziarie per costituire e sostenere un fondo per le emergenze sociali in essere in Italia.”
Questa è l’opinione del presidente di Federcontribuenti Lombardia, Mario Umberto Morini, circa la discussa normativa tributaria, nota anche come la Tobin Tax (dal nome dell’economista americano James Tobin suo ideatore nel 1972), da molte parti invocata – da ultimo – anche dal Cancelliere tedesco Angela Merkel e osteggiata dal Regno Unito del Premier Cameron.
La tassa sulle transazioni finanziarie – in una società finanziarizzata – rende giustizia ai milioni di cittadini esclusi dagli enormi profitti generati dalle speculazioni borsistiche molto spesso fuori da ogni controllo da parte delle istituzioni preposte.
Per affrontare il difficilissimo momento storico ed economico, l’Italia può e deve – anche autonomamente e senza il sostegno dell’Unione Europea – introdurre una tassazione sulle transazioni finanziarie e sui i profitti generati da qualsiasi flusso finanziario in entrata e in uscita dal traffico finanziario italiani.
Ogni giorno enormi flussi finanziari sono spediti all’estero da italiani e stranieri residenti su operazioni finanziarie e su lavori svolti in Italia senza che il paese ospitante ne tragga alcun beneficio finanziario.
Per Federcontribuenti Lombardia una vera riforma fiscale passa inoltre da un cambiamento del concetto d’imposizione che deve abbandonare quello consolidatosi nella società industriale nella seconda metà del secolo scorso e che, quindi, deve modellarsi sulla nuova realtà economica che consideri la società dell’informazione e quella finanziaria come le nuove ed effettive realtà sui cui formare il nuovo concetto d’imponibile.
Non serve aumentare le accise su tabacco, alcool e combustibili, si genera solo inutile inflazione, serve al contrario ad esempio comprendere che dal volume di bit realizzato da società di commercio on line, o dalle transazioni finanziarie (entrambe grandezze facilmente calcolabili) si può costituire una NUOVA BASE DI IMPONIBILE FISCALE, molto efficace e concreta.
Questa è la base di partenza di una vera riforma fiscale: capire che il mondo è cambiato e che non serve tassare i c.d. “cavalli fiscali” per risolvere i problemi generati da una società complessa e dalla nuova economia.
In altre parole, il fisco italiano (ma anche quello di molti altri paesi europei) usa sistemi desueti sia per valutare la ricchezza tassabile, sia per riscuotere i tributi con il solo risultato di creare malcontento e inutili spese per i contribuenti e per lo stato stesso.
Occorre invece comprendere che una nuova definizione di base imponibile potrebbe plasmare una differente realtà dove ad esempio una piccola società della nuova economia con cinque dipendenti può generare una ricchezza superiore a quella sviluppata da un’altra entità economica tradizionale con cinquanta dipendenti; allo stato attuale, questa differenza tra sistemi economici in essere e valutazione fiscale della medesima realtà genera ingiustizie e ineguaglianze molto gravi e con conseguenti perdite per il fisco italiano.
Prima di procedere a qualunque riforma del fisco, occorre avere bene in mente qual è la realtà produttiva italiana e conoscere le dirette conseguenze socio-economiche di essa e infine, provvedere ad inaugurare un NUOVO CONCETTO DI BASE IMPONIBILE che sia espressione equa di queste mutate realtà, altrimenti assisteremo all’ennesima inutile riforma senza alcun beneficio per i cittadini e per il fisco italiano.
Non servono proclami di parte degli addetti ai lavori, serve un radicale cambiamento del modo di essere e una vera rivoluzione copernicana del concetto di imposizione fiscale e di modello fiscale che tenga conto dell’Italia senza nessuna interferenza di terzi estranei alla sovranità nazionale.